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Dr.ssa Giada Frontino

Dr. Giada Frontino

Dr.ssa Giada Frontino
Ginecologa Italiana a Londra

Dr. Giada Frontino
Consultant Gynaecologist

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Consultant Gynaecologist

Dr.ssa Giada Frontino
Ginecologa Italiana a Londra

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L' aborto spontaneo

Cos’è?


Si tratta dell’interruzione inattesa della gravidanza nelle prime 13 settimane di gestazione (il primo trimestre).


Un aborto spontaneo si manifesta con una perdita di sangue abbondante?


Molto spesso l’aborto spontaneo si manifesta senza alcun sintomo, ovvero senza perdite di sangue nè dolori. In questi casi si diagnostica attraverso l’ecografia. In altri casi, l’aborto spontaneo si manifesta con scarse o abbondanti perdite di sangue e/o crampi addominali o dolori alla parte bassa della schiena. In alcuni casi le perdite di sangue in gravidanza non determinano la perdita della gravidanza, e che talvolta la gravidanza prosegue normalmente anche in seguito a questi sintomi. Se si manifestassero perdite di sangue e/o dolori, è importante contattare la propria Ginecologa. Nel caso non si abbia ancora fatta una prima ecografia nella quale sia stato visualizzato il feto, è importante recarsi immediatamente al
Pronto Soccorso Ostetrico (A&E oppure l’Early Pregnancy Unit) per escludere una
gravidanza ectopica.


Gli aborti spontanei capitano raramente?


In realtà è molto frequente, ed avviene in 1 gravidanza su 5.


Come posso sapere cosa ha potuto causare l’aborto spontaneo?


Circa la metà dei casi di aborto spontaneo è causato da errori accidentali che si verificano nello sviluppo di ovuli o degli spermatozoi, perciò l’embrione risultante contiene un’anomalia cromosomica.


Posso aver fatto qualcosa che ha causato l’aborto spontaneo?


Né lavorare, o fare esercizio fisico, o avere rapporti sessuali, né aver preso la pillola contraccettiva prima di avere la gravidanza possono causare un aborto spontaneo. La nausea non può causare aborti spontanei. Il fumo di sigaretta/sigaretta elettronica, gli alcolici, la caffeina, la marijuana e tutti gli
stupefacenti possono causare aborti spontanei.


È vero che alcune donne hanno un rischio maggiore di avere un aborto spontaneo?


La possibilità che avvenga un aborto spontaneo aumenta con l’aumentare dell’età sia materna che paterna. Si stima che in donne al di sopra dei 40 anni, l’aborto spontaneo avviene in 1 gravidanza su 3.


Quali sono i segnali e i sintomi di un aborto del primo trimestre?


I sintomi più classici di un aborto del primo trimestre sono il sanguinamento ed i crampi pelvici. Tuttavia è importante tenere presente che un sanguinamente scarso che poi scompare e dei leggeri crampi passeggeri possono essere comuni nei primi mesi. Sanguinamenti e crampi in gravidanza vanno sempre comunicati tempestivamente alla Ginecologa, in quanto possono essere segni di altri problemi in gravidanza, come ad esempio un’infezione o una gravidanza ectopica.


Come viene diagnosticato un aborto spontaneo?


Se hai segnali o sintomi di un aborto spontaneo, la Ginecologa ti chiederà quanto è iniziato il sanguinamento, la quantità del sanguinamento e se hai anche dolore o crampi nella zona pelvica. Effettuerà una visita ginecologica ed un’ecografia per via transvaginale per controllare se l’embrione è presente nell’utero e per valutare la presenza del battito cardiaco fetale. In alcuni casi è possibile che la Ginecologa ti chieda di effettuare un esame del sangue per misurare le quantità di beta-HCG (human chorionic gonadotropin), una sostanza che viene prodotta dalla placenta. Un livello scarso o decrescente di beta-HCG possono significare la perdita della gravidanza. E’ possibile che siano necessarie ripetute ecografie e dosaggi delle beta-HCG per poter confermare se la gravidanza si sia conclusa spontaneamente.


Se ho un aborto spontaneo devo sottopormi a qualche trattamento?


Quando si ha la perdita della gravidanza nel primo trimestre, è possibile che alcuni residui della gravidanza rimangano dentro l’utero. Questi residui di tessuto vanno rimossi. Esistono diversi modi per poterlo fare. Se le tue condizioni di salute lo consentono e non si tratta di un’emergenza medica, potrai decidere insieme alla tua Ginecologa quale trattamento è più adatto nel tuo caso. Le opzioni terapeutiche hanno rischi simili tra loro, che includono il rischio di emorragie o di infezione. Il rischio di complicanze gravi, indipendentemente dal tipo di trattamento, è molto basso. Se il tuo gruppo sanguigno è Rh Negativo, riceverai un’iniezione intramuscolare di immunoglobuline Rh dopo l’aborto spontaneo. Alcuni problemi specifici possono insorgere nelle future gravidanze se sei Rh Negativa ed il feto Rh Positivo. Questi problemi possono essere prevenuti con un’iniezione di immunoglobuline Rh dopo l’aborto spontaneo.


Quali opzioni non-chirurgiche sono disponibili per rimuovere i residui dell’aborto spontaneo?


Se non hai alcun segno di infezione in atto, una delle opzioni è quella di attendere che i residui vengano espulsi spontaneamente. Questo può richiedere fino a due settimane, ma in alcuni casi richiede più tempo. Un’altra opzione è di prendere un farmaco che aiuta ad espellere i residui.


Cosa mi posso aspettare se scelgo il trattamento non-chirurgico?


Ci sarà del sanguinamento abbondante e più prolungato rispetto ad una normale
mestruazione. Possono manifestarsi crampi addominali, diarrea e nausea. E’ importante prendere un antidolorifico per la copertura del dolore. Si possono spesso notare dei frammenti di tessuto e coaguli. Un’ecografia o un esame delle beta-HCG vengono effettuati successivamente per confermare che tutti i residui siano stati espulsi. Se non sono stati tutti espulsi è probabile che sia necessario il trattamento chirurgico.


Quali sono le opzioni chirurgiche per il trattamento dell’aborto spontaneo?


L’opzione chirurgica è raccomandata nel caso compaiano segni di infezione, emorragia o altre complicanze. Una delle opzioni chirurgiche è l’isterosuzione (aspirazione) in anestesia locale e leggera sedazione, durante la quale un tubo sottile collegato ad un apparecchio aspirante viene inserito nell’utero per rimuovere i residui della gravidanza. Un’altra opzione è il curettage in anestesia generale, durante il quale il canale cervicale viene dilatato prima di inserire uno strumento chirurgico che rimuove i residui.


Cosa mi devo aspettare durante la convalescenza dopo un aborto spontaneo?


Ti verrà spiegato che, per prevenire le infezioni, per 1-2 settimane dopo un aborto
spontaneo vanno evitati i rapporti ed è importante evitare di usare tampax o altri prodotti intravaginali. Contatta la tua Ginecologa o l’Early Pregnancy Unit (EPU) se hai uno o più sintomi seguenti:


  • Sanguinamento abbondante (inteso come aver bisogno di cambiare l’assorbente intriso ogni mezz’ora o meno di mezz’ora)

  • Febbre inspiegata

  • Brividi

  • Dolore ingravescente


Cosa posso fare io / la nostra coppia per superare emotivamente un aborto spontaneo?


Se tu o il tuo partner vi sentite in difficoltà nel gestire le emozioni che sentite dopo questa perdita, parlate con la vostra Ginecologa o con l'équipe di un EPU. Può essere utile spesso parlarne con una Psicologa che utilizza un approccio post-traumatico. Esistono alcuni gruppi di sostegno--online o di persona--che possono essere utili per condividere le proprie sensazioni e chiedere un aiuto.


Posso avere un bambino dopo aver subito un aborto spontaneo?


Un aborto spontaneo è un evento che succede a molte donne, ma capita spesso solo una volta. L’ampia maggioranza delle donne ha poi delle gravidanze normali. Alcuni esami di approfondimento (ad esempio un tampone cervicovaginale ed esami del sangue e ormonali) si possono fare già dopo il primo aborto spontaneo, anche se generalmente si iniziano dopo vari aborti spontanei.


Dopo quanto tempo dall’aborto spontaneo posso cercare una gravidanza?


Tornerai ad ovulare e poter concepire già due settimane dopo un aborto spontaneo. Se lo desideri, puoi cercare una gravidanza sin da subito oppure attendere il primo flusso mestruale per poter calcolare più facilmente la data presunta del parto della prossima gravidanza.

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